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La bellezza dei punti di vista

#Day 4: Greenwich Observatory, National Maritime Museum

                     Borough Market, London Eye

                     London By Night

 

Il nostro quarto giorno a Londra è stato davvero no-stop: prima di partire abbiamo fatto una lista di tutto ciò che avremmo voluto vedere a tutti i costi e all’appello mancavano ancora Greenwich e il suo osservatorio astronomico, il museo della marina militare inglese e, perché no, la spettacolare vista di Londra dall’alto, dal London Eye.

La nostra prima tappa della giornata è stato l’Osservatorio di Greenwich: abbiamo preso la Docklands Light Railway, la DLR, una metropolitana leggera con treni senza conducente che in poco tempo vi farà attraversare il Tamigi e vi porterà a Greenwich, passando attraverso gli uffici di Canary Wharf.

Greenwich è ancora più bella se vista in una giornata di sole: a noi è andata discretamente bene e saliti sulla collina dell’osservatorio abbiamo potuto godere di una splendida vista sulla città.

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L’osservatorio vi farà fare un salto nel passato, a quando ancora non c’erano le moderne tecnologie dei nostri giorni, ma proprio per questo è ancora più affascinante poter vedere da vicino gli strumenti usati una volta. Dopo aver visitato l’interno dell’osservatorio siamo usciti nel cortile e arrivati lì, davanti alla Meridian Line, come si fa a non fare una foto con un piede a destra e uno a sinistra del meridiano zero?

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Finita la nostra visita, siamo scesi dalla collina e abbiamo riattraversato il parco fino ad arrivare al Museo della Marina Militare inglese, che si trova proprio ai piedi del Royal Observatory. Il Museo è un incontro vero e proprio tra la storia e la modernità, tra il passato e il presente: oltre a conoscere i personaggi fondamentali della storia marittima inglese, potrete mettere alla prova le vostre conoscenze in prima persona, sfruttando tutte le interattività che il museo offre ai suoi visitatori (come ogni museo inglese, ovviamente ogni sala è piena di “giochi” interattivi che, oltre ad essere adatti ai bambini, lo sono anche per gli adulti).

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Fattasi ormai ora di pranzo, Andrea ed io abbiamo deciso di provare le stranezze culinarie offerte da uno dei mercati alimentari di Londra più conosciuto, il Borough Market, che si trova a pochi passi dall’omonima fermata della metropolitana. Inutile stare a descrivervelo, l’ideale è andarci di persona, perché l’insieme di colori e odori crea un quadro in 4D molto pittoresco che è impossibile provare a raccontarlo, si rischia sempre di omettere qualcosa. Vi dirò di più, con poche sterline si riesce a mangiare (anche se magari in piedi) molto bene!

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Lasciato il Borough Market, abbiamo preso in mano il nostro coupon 2×1 e siamo andati verso l’attrazione più turistica di tutta Londra, complice il tempo che ancora reggeva e il sole che regalava ancora qualche suo raggio alla città: il London Eye. Sempre ricevendo due biglietti al prezzo di uno, ci siamo messi in coda e abbiamo scattato qualche foto dall’alto alla città.

Come avrete capito, non sono una persona che ama riposarsi quando visita una città e quindi, dopo una breve pausa in albergo, siamo subito usciti di nuovo per godere dell’ultima serata londinese: siamo andati a Piccadilly, ad Oxford Street, abbiamo scattato moltissime foto a una Londra piena di luci, che forse preferisco a quella che si osserva nelle ore del giorno. Abbiamo comprato qualche souvenir e per concludere la nostra giornata abbiamo deciso di concederci una cena a base di sushi (che, anche se non è il piatto più tipico del luogo, io adoro).

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