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London Calling

# DAY 1: Hyde Park, Natural History Museum, Harrods

                      Westminster, Tamigi

                      Covent Garden, Piccadilly Circus

Il nostro primo giorno a Londra è stato a dir poco movimentato: alle 10 eravamo già a Victoria Station, pronti per andare a depositare i bagagli presso il nostro albergo, a Lancaster Gate. Lasciate le valigie, è stato molto più comodo muoversi: la camera sarebbe stata pronta per le 14.00, quindi abbiamo deciso di fare un primo giro “tranquillo” nei dintorni. La fortuna ha voluto che proprio a pochi metri dal nostro hotel ci fosse una delle entrate di Hyde Park, quindi la scelta è stata pressoché obbligata. Subito ci siamo addentrati in questo meraviglioso parco, dove l’erba è davvero “un prato inglese” e gli scoiattoli ti si avvicinano ai piedi senza paura, probabilmente perché sono abituati alla classe e alla gentilezza che contraddistingue i Gentlemen e la Madam del posto. Abbiamo passeggiato da nord a sud del parco, complice una bellissima giornata di sole (quasi non ci credevamo!), fino a ritrovarci davanti ai piedi del maestoso Albert Memorial, proprio di fronte alla Royal Albert Hall.

Albert Memorial, Hyde Park
Albert Memorial, Hyde Park

Da lì, abbiamo preso Exhibition Road, e in poco tempo abbiamo deciso di trasformare la nostra passeggiata tranquilla “nei dintorni” dell’albergo in una visita al Natural History Museum. L’entrata principale del Museo è quella di Cromwell Road, ma quello che vi consiglio è di entrare dall’ingresso di Exhibition Road (fidatevi, non ve ne pentirete). Non vi dirò nient’altro sul museo in questo post, ma certamente resterete affascinati!!

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Entrata di Exhibition Road, Natural History Museum

Una volta usciti dal Museo, abbiamo proseguito la nostra passeggiata: usciti su Cromwell Road, ci siamo lasciati l’edificio alle spalle e abbiamo continuato sulla via verso sinistra, fino ad arrivare a Brompton Road. In pochi minuti, ci siamo ritrovati immersi nei prodotti più raffinati e nei souvenir più ambiti di tutta Londra, quelli che si trovano da Harrods: degno di visita è anche il piccolo memorial a Lady D e Dodi Al-Fayed, che si trova al pian terreno vicino alle scale. Dopo una pausa pranzo veloce e un cappuccino di Starbucks, abbiamo preso la metropolitana e siamo ritornati in albergo per il check-in. Non ci siamo riposati più di tanto, perché le cose da vedere a Londra sono tante, e cinque giorni decisamente pochi. E dove si può andare il primo giorno in cui si arriva a Londra? Semplice, a fare le classiche foto ricordo sotto il Big Ben e ad ammirare la bellezza delle rive del Tamigi. Così abbiamo fatto anche io e Andrea, e in davvero pochi minuti (da ammirare come ogni minuto, almeno durante gli orari con affluenza maggiore, ci sia un treno in banchina pronto a ripartire) siamo arrivati a Westminster.

 

Il momento più bello in cui ammirare la House of Parliament è sicuramente il tramonto: non potevamo di certo perderci uno spettacolo del genere, quindi siamo andati sulla sponda opposta del Tamigi e, dopo una romantica passeggiata e un caffè (veramente) italiano preso ad un chioschetto di un ragazzo siciliano proprio sul lungo Tamigi, ci siamo fermati su una panchina a godere di una delle immagini migliori che Londra può offrire a un turista.

 

House of Parliament, Westminster
House of Parliament, Westminster

In men che non si dica, si è fatta ora di cena, e in poco tempo ci siamo accorti che gli spettacoli per quel giorno non erano finiti: con Alice, una mia amica che vive a Londra da tanti anni, ormai, siamo andati alla volta di Covent Garden, che in un viaggio precedente avevo visto durante l’ora di pranzo, ma che la sera ho trovato ancora più suggestivo. Dopo aver mangiato, ci siamo spostati verso Chinatown, piena di colori e di vita, e da lì (anche se la stanchezza iniziava a farsi sentire – insieme al freddo!! – abbiamo deciso che valeva la pena di restare ammaliati dalle luci multicolore di Piccadilly Circus (vi consiglio, durante la vostra vacanza, di passarci, almeno una sera, non rimarrete delusi!).

 

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