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Changing of the Guard e la magia di ritrovarsi nell’antichità

#Day 5: Buckingham Palace, National Gallery, British Museum

 

L’ultimo giorno a Londra non potrò mai dimenticarlo. La sveglia è stata molto presto, nonostante la sera prima avessimo fatto tardi e nonostante sapevamo che la giornata sarebbe stata molto lunga. Abbiamo chiesto di lasciare le valigie in hotel per muoverci più liberamente e ci siamo diretti subito verso Buckingham Palace per assistere al cambio della guardia. Vi consiglio di dare un’occhiata, già prima della partenza, a giorni e orari in cui il cambio della guardia avverrà nei giorni in cui sarete a Londra, perché variano in base al periodo (per farlo, potete guardare il sito www.royal.uk – il link che vi ho allegato vi rimanda direttamente alla pagina dedicata al cambio della guardia).

 

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Altro consiglio che vi do, è di non accalcarvi ai cancelli del Palazzo: da lì è vero, vedrete il momento effettivo del cambio delle due guardie nel cortile del palazzo, ma il momento più bello dell’intera cerimonia, secondo me, è l’arrivo delle guardie davanti al palazzo. Il cambio della guardia reale è molto più che un semplice scambio di persone: io e Andrea siamo arrivati abbastanza presto e ci siamo accaparrati un posto proprio di fronte al cancello principale. La strada che le guardie percorrono è delimitata ovviamente dalle transenne, e vi lascio immaginare dunque come si rimarrebbe schiacciati se decidete di posizionarvi davanti ai cancelli: della prima parte della cerimonia, dell’arrivo delle guardie, vedreste poco e nulla. La decisione è abbastanza personale, dipende da quale dei due momenti preferiate vedere meglio. Qui sotto vi posto un paio di foto per farvi capire meglio come funziona la cerimonia.

 

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Appena finita la cerimonia del cambio della guardia, ci siamo fiondati, a piedi, verso la National Gallery, a Trafalgar Square, dove abbiamo però fatto solo un giro veloce, perché quello che più mi interessava era vedere il British Museum, che non avevo avuto occasione di vedere negli ultimi anni. Avendo una grande passione per la storia e l’arte greca, non potevo di certo perdermi le sculture e i fregi del Partenone (che tuttavia credo dovrebbero essere riportati lì dove dovrebbero esssere, ad Atene!!).

 

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Se, come me, siete appassionati di storia antica, rimarrete sicuramente affascinati dalla Stele di Rosetta, che si trova al pianterreno del museo. Le sezioni del museo sono tante, e non avendo purtroppo il tempo per vedere tutto, abbiamo selezionato quelle a cui eravamo più interessati: non credo ci sia bisogno di dirvi, ormai (ma lo farò lo stesso) quali abbiamo scelto di visitare: Antico Egitto, Antica Grecia e Antica Roma! Nelle sale di queste collezioni ci siamo fermati davvero tanto tempo, mentre al resto abbiamo dato uno sguardo sommario d’insieme, perché, se avete più tempo di noi, sicuramente ne vale la pena!

 

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Usciti dal museo, avevamo una gran fame e, dopo aver cercato per cinque giorni di non esagerare coi fast food e di cercare cibi abbastanza sani, abbiamo concluso che per il nostro ultimo pranzo a Londra potevamo concederci un panino (poco “-ino”) di Subway.

 

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Credetemi, dire addio a Londra è stato difficilissimo: quello che ci si porta a casa è molto più che un souvenir comprato da Harrods o in qualche negozietto. Si resta affascinati da una città dove gentilezza, rispetto e cortesia sono all’ordine del giorno, e dove storia, presente e futuro convivono in modo continuo, come legati da un filo che, arrotolandosi su sé stesso, crea dei perfetti punti di contatto e tesse una tela che raffigura una catena di luoghi ed emozioni che vi porterete con voi per tutta la vita.

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